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Coronavirus: tutte le misure anti-contagio in vigore – Aggiornato al 4 Aprile

 

Coronavirus: tutte le misure anti-contagio in vigore


PROROGATE ANCHE LE ULTERIORI MISURE RESTRITTIVE IN REGIONE 

Aggiornamento sabato 4 aprile (Ore 13)

In linea con la proroga delle misure per contrastare la diffuzione del Coronavirus decisa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (DPCM 1 aprile 2020) su tutto , anche il Ministero della Salute, d’intesa con il presidente della Regione Stefano Bonaccini, ha prorogato con un’ordinanza (Numero 20 del 3 aprile 2020), la validità delle restrizioni in vigore in Emilia-Romagna fino al 13 aprile.
Tra le disposizioni, viene confermata la chiusura dei supermercati e dei negozi al dettaglio di generi alimentari nelle giornate festive. Vengono inoltre disciplinate le attività consentite all’interno dei centri commerciali nei prefestivi e festivi.


CONFERMATE TUTTE LE MISURE DI RESTRITTIVE FINO AL 13 APRILE

Aggiornamento mercoledì 1 aprile (Ore 21.45)

Il presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, ha annunciato di avere firmato il decreto che proroga le misure restrittive introdotte fino a questo momento per contrastare la diffusione del Covid-19 fino al 13 aprile compreso.

Nessun allentamento, dunque, nella lotta al contagio. L’imperativo è sempre quello di restare a casa, per evitare che le norme adottate fin qui vengano vanificate.


SÌ ALLE PASSEGGIATE DI UN GENITORE CON FIGLI MINORI , MA VICINO A CASA

Aggiornamento martedì 31 marzo (Ore 20)

Con una circolare inviata alle prefetture, il Ministero dell’Interno ha chiarito che i figli minori possono fare una passeggiata con un solo genitore ne pressi della propria abitazione. Trattasi infatti di un’attività motoria e non di uno sport all’aperto. La circolare sottolinea infatti che “l’attività motoria è generalmente consentita e la passeggiata non va intesa come equivalente all’attività sportiva (jogging)”.

Ribadito, invece, il divieto di accesso ai parchi e alle aree giochi e ai giardini pubblici.

Nella circolare si ribadisce inoltre che il divieto di assembramento non può ritenersi violato dalla presenza in spazi all’aperto di persone ospitate nella medesima struttura di accoglienza (case-famiglia), ma chi arriva dall’esterno “è tenuto al rispetto della distanza e all’uso dei dispositivi di protezione, guanti e mascherine”.


DPCM 28 MARZO: BUONI SPESA E AIUTI ALIMENTARI 

Aggiornamento lunedì 30 marzo (Ore 10.30)

La Presidenza del Consiglio dei Ministri ha approvato il Decreto del 28 marzo che prevede l’erogazione anticipata, rispetto al mese di maggio, del 66 per cento del Fondo di solidarietà comunale destinato agli enti locali, pari a 4,3 miliardi, con uno stanziamento aggiuntivo da 400 milioni per la consegna di “buoni spesa” e pacchi alimentari alle famiglie che si trovino in condizioni di difficoltà economiche.

“La quota del fondo assegnato a ciascun Comune sarà gestita ed erogata dal Comune medesimo, privilegiando i criteri di prossimità e sussidiarietà”, si legge nel Dpcm.


AMPLIATO DAL MISE L’ELENCO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE DA SOSPENDERE

Aggiornamento giovedì 26 marzo (Ore 9.45)

Il Ministero dello Sviluppo Economico ha definito alcune modifiche all’allegato 1 del Dpcm del 22 Marzo 2020, dove si individuano i codici Ateco delle attività non sospese.

Alle categorie di imprese che per effetto del nuovo decreto del Mise dovranno sospendere la propria attività, sarà consentita la possibilità di ultimare le attività necessarie alla sospensione, inclusa la spedizione della merce in giacenza, fino alla data del 28 marzo 2020.


CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL 24 MARZO 2020: SANZIONI E CONDANNE PIÙ PESANTI PER CHI TRASGREDISCE LE MISURE DI CONTENIMENTO 

Aggiornamento mercoledì 25 marzo (Ore 9)

Durante il Consiglio dei Ministri del 24 marzo 2020 è stato approvato un decreto-legge che introduce la possibilità di adottare uno o più provvedimenti –  tra quelli specificati nel decreto stesso che già tutti conosciamo – anche per singole parti del territorio nazionale per periodi predeterminati e reiterabili.

L’applicazione potrà essere modulata in aumento o in diminuzione secondo l’andamento epidemiologico del virus, in base a criteri di adeguatezza specifica e principi di proporzionalità al rischio effettivamente presente.

Inoltre, per situazioni sopravvenute di aggravamento del rischio sanitario, i Presidenti delle Regioni possono emanare ordinanze contenenti ulteriori restrizioni.
SANZIONI tutto il territorio nazionale:

– salvo che il fatto costituisca reato, il mancato rispetto delle misure di contenimento è punito con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 400 a 3.000 Euro;

– nei casi di mancato rispetto delle misure previste per pubblici esercizi o attività produttive o commerciali, si applica altresì la sanzione amministrativa accessoria della chiusura dell’esercizio o dell’attività da 5 a 30 giorni; in caso di reiterata violazione della medesima disposizione la sanzione amministrativa è raddoppiata e quella accessoria è applicata nella misura massima;

-la violazione intenzionale del divieto assoluto di allontanarsi dalla propria abitazione o dimora per le persone sottoposte a quarantena perché risultate positive al virus è punita con la reclusione da uno a cinque anni (di cui all’articolo 452, primo comma, n. 2, del codice penale);


LA SPESA SI PUÒ FARE ANCHE IN UN PUNTO VENDITA AL DI FUORI DEL PROPRIO COMUNE, MA SOLO SE È IL PIÙ VICINO A CASA O AL PROPRIO LUOGO DI LAVORO  

Aggiornamento martedì 24 marzo (Ore 11.15)

Con una circolare, il Ministero degli Interni ha chiarito che si può fare la spesa anche al di fuori del proprio comune di residenza o domicilio, ma solo se si tratta del punto vendita più vicino o sia necessario acquistare con urgenza un bene non reperibile nel  proprio comune. Ammessa anche la spesa in punti vendita prossimi alla propria sede di lavoro in cui ci si trova. Tali spostamenti restano comunque consentiti entro i limiti necessari e dovranno essere autocertificati.

Circolare


SOSPENSIONE DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE NON ESSENZIALI.

E DIVIETO AD USCIRE DAL PROPRIO COMUNE

Aggiornamento domenica 22 marzo (Ore 21.30)

Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il DPCM che introduce, da lunedì 23 marzo fino al 3 aprile, ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull’intero territorio nazionale.

Viene disposta la sospensione delle attività produttive che non sono considerate essenziali, fatta salva la possibilità di poter continuare a lavorare a distanza con la modalità di smart working. Le attività produttive essenziali vengono elencate nell’allegato al decreto.

Le attività professionali, invece, possono continuare, come  l’attività degli studi legali,  di ingegneria, i call center, attività finanziarie e assicurative, uffici postali, edicole, ingrosso di carta e agenzie di distribuzione di giornali, riviste e libri, gli alberghi.

Si rafforza inoltre il divieto a tutte le persone di trasferirsi o spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso rispetto a quello in cui attualmente si trovano, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute.

 

Restano naturalmente in vigore tutte le disposizioni che sono state adottate precedentemente e che non vengono trattate in questo decreto.

 

 

LINK UTILI

Ministero della Salute

Istituto Superiore di Sanità

Regione Emilia-Romagna

AUSL Parma

Il portale dell’epidemiologia per la sanità pubblica

I contagi in Italia

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