News

Emergenza Fentanyl: Rafforzamento delle misure di vigilanza sulle prescrizioni contenenti Fentanyl e analoghi – Indicazioni operative

La Fnomceo ha trasmesso la Circolare Ministero della Salute 115771-17/12/2025-DGDMF-MDS-P riguardante l’urgente tematica dell’ Emergenza Fentanyl: “Rafforzamento delle misure di vigilanza sulle prescrizioni contenenti Fentanyl e analoghi – Indicazioni operative nelle more della completa dematerializzazione della ricetta”.

Al fine di uniformare le condotte sul territorio nazionale, si fornisce di seguito un decalogo di comportamento cui le farmacie sono invitate ad attenersi in presenza di prescrizioni contenenti Fentanyl o analoghi, benzodiazepine ecc. soprattutto se presentate su ricetta cartacea.
1) Verificare con attenzione l’autenticità della ricetta, valutando qualità della stampa, firma del
medico, timbro, eventuali correzioni o incongruenze.
2) Accertare l’identità dell’assistito, ai sensi dell’Art. 45 del DPR 309/901 (ove applicabile).
3) Controllare l’esistenza di precedenti prescrizioni del medesimo medico, segnalando
eventuali situazioni incoerenti o sospetti (ove applicabile).
4) Contattare il medico prescrittore in caso di dubbi sulla legittimità o appropriatezza della
prescrizione o in caso di dubbi sull’identità del medico verificarne l’effettività al seguente link:
https://portale.fnomceo.it/cerca-prof/index.php
5) Verificare la congruità del quantitativo prescritto in base alla posologia (ove applicabile).                                                                6) Monitorare l’eventuale ripetitività ingiustificata delle richieste da parte dello stesso
paziente.
7) Registrare puntualmente la dispensazione nei sistemi informativi previsti, ove disponibili,
anche a supporto delle attività di controllo.
8) Segnalare immediatamente alle autorità competenti eventuali casi di sospetta falsificazione,
smarrimento, furto o danneggiamento delle ricette o del medicinale.
9) Valutare se procedere con la dispensazione in caso di dubbi sull’autenticità o
sull’appropriatezza della prescrizione.
10) Conservare con cura la documentazione, assicurando la piena tracciabilità e rendendola
disponibile in caso di controlli o approfondimenti.

Il 12 marzo 2024 il Dipartimento per le Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha presentato il “Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di Fentanyl e di altri oppioidi sintetici”, finalizzato a prevenire, intercettare e impedire l’accesso e la diffusione illegale sul territorio nazionale del Fentanyl e dei suoi derivati, nonché a predisporre adeguati strumenti di gestione di eventuali situazioni emergenziali. In particolare, il punto 2 del Piano richiama l’esigenza di un rafforzamento dei controlli relativi a eventuali livelli prescrittivi anomali, nonché la necessità di “potenziare i controlli per evitare la diversione della sostanza per usi non sanitari”.
La Direzione generale dei dispositivi medici e del farmaco, alla quale afferisce l’Ufficio Centrale Stupefacenti (UCS), ha già provveduto a diramare:
1) una prima circolare di allerta indirizzata alle farmacie e ai distributori farmaceutici, relativa al rischio di sottrazioni illecite di medicinali contenenti fentanili;
2) una seconda circolare rivolta a tutti i soggetti coinvolti, con invito a comunicare smarrimenti, danneggiamenti o furti alle autorità regionali competenti e alle Forze dell’Ordine, al fine di rafforzare la cooperazione con il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute. L’Ufficio Centrale Stupefacenti ha promosso e avviato un percorso finalizzato alla completa dematerializzazione della ricetta, quale strumento essenziale per il contrasto a fenomeni di contraffazione, inappropriatezza prescrittiva e diversione dei medicinali contenenti sostanze stupefacenti o psicotrope.

A tal fine, l’UCS ha già avviato specifiche interlocuzioni con l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) e con il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), in attuazione di quanto previsto dalla legge 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, comma 317, che dispone l’obbligatorietà del formato elettronico per tutte le prescrizioni a carico del SSN, del SASN e dei soggetti di cui ai decreti MEF del 2 novembre 2011 e del 30 dicembre 2020. Nelle more della completa attuazione del sistema, permane la necessità di mantenere elevatissimo il livello di vigilanza sull’utilizzo della prescrizione cartacea (“ricetta bianca”), considerata particolarmente esposta a rischi di falsificazione o uso improprio. Si invitano gli Enti in indirizzo a porre in essere ogni utile attività di monitoraggio dell’andamento prescrittivo, con particolare riguardo alle possibili “anomalie”, valutate alla luce delle specifiche circostanze e ferma restando la competenza degli stessi Enti ad attivare gli opportuni controlli.

GLI ALLEGATI:

Condividi articolo