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100 studenti dei Licei Ulivi e Marconi all’Ordine dei medici per scoprire la propria vocazione. Il Presidente Muzzetto: “Essere Medico? Vuole dire sapere osservare, saper ragionare, saper decidere e saper essere etico”

ll percorso di potenziamento-orientamento sanitario “Biologia con curvatura biomedica” è proseguito il 22 ottobre, all’interno della Sala Conferenze dell’Omceo di Parma, partner insieme al Dipartimento di Medicina dell’Università cittadina di questa iniziativa nazionale, promossa grazie ad un protocollo d’Intesa tra il MIUR, Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici e la FNOMCeO, Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri. La lezione del Presidente Pierantonio Muzzeto, rivolta a circa 100 studenti partecipanti, si è tenuta nella sede dell’Ordine di via Po. Grande partecipazione da parte dei giovani liceali provenienti dal Liceo Scientifico Ulivi e da tutti i distaccamenti del Liceo Marconi, tutti rappresentativi di classi del terzo anno. Ampia soddisfazione da parte della Preside del liceo Scientifico Ulivi, Manuela Nardelli, presente insieme ad alcuni docenti delle due scuole.

La speciale mattinata si è conclusa con un lungo momento caratterizzato da profondi quesiti, durante il quale i ragazzi hanno potuto approfondire, con domande poste direttamente al Presidente Muzzetto, temi attuali e complessi, come la vocazione verso la Professione Medica, la Telemedicina e l’Etica.

Queste le parole che il Presidente ha dedicato ai giovani:

“Benvenuti nella Casa del Medico. Quella del Medico è una bellissima professione ma per capirla profondamente occorre comprendere davvero che si tratta di compiere attività di servizio verso gli altri, non posso quindi non citarvi la scritta che tanti anni fa potevate trovare nell’Ospedale di Parma: “Quisquis eget hic recipi debet” ovvero “Chiunque ha bisogno, qui deve essere accolto”. Garantire la salute significa garantire la vita vissuta in modo degno, anche in un mondo pervaso dalla modernità e dall’IA come il nostro. Quanto l’intelligenza artificiale può essere alla base di un rapporto che è un rapporto umano, ancor prima che legato a degli strumenti medico-informatici? Noi Medici dobbiamo essere capaci di non essere soltanto degli esecutori di fredde e macchinose metodologie e metodiche. Solo seguendo il solco e lo spirito dell’Etica possiamo raggiungere il bene assoluto e primario, ovvero la Salute, Diritto fondamentale della persona. Sono giusto e corretto se mi affido al Codice Deontologico che detta le regole da seguire, se applico nel mio agire quotidiano quei principi etici che sono la base della nostra professione. L’Italia ha caratteristiche uniche: i cittadini non sono costretti a tirare fuori la carta di credito per farsi curare, al contrario, chiunque stia male deve essere accolto in modo indistinto. Come Ordine siamo inseriti, per tutti questi motivi, in una sorta di magistratura speciale. Portiamo avanti un’attività abbinabile a quella del Giudice ordinario, così da valutare le scorrettezze professionali, durante i quali i principi dettati dalla Deontologia Medica non sono applicati. Dall’altro lato abbiamo una funzione sanzionatoria, attraverso veri e propri processi disciplinari: errare è umano, perseverare è diabolico e se quell’errore è stato commesso con volontà va punito, anche in modo esemplare. Capite bene quindi che fare il medico non è vivere su una nuvola ma è vivere in una realtà, che è una realtà complessa, molteplice, multiforme, come quella della società in cui viviamo. Non solo, non sempre si ha un banale mal di pancia, esistono casi e situazioni rare, e spesso bisogna reagire in situazioni cosiddette di urgenza o addirittura di emergenza, occorre preparazione, esperienza, pensiero, e certamente, anche possedere tutti gli strumenti idonei. L’uso degli strumenti giusti salva la vita, ma la salva ancora prima il ragionamento che c’è alla base di una diagnosi, perché ci permette di intervenire in maniera efficace. La Medicina è anche un’arte e deve possedere un forte lato umano, non è solamente applicazione della tecnica. La psiche umana è complessa e sfaccettata e per questo dico a voi giovani generazioni una cosa molto semplice, non siate aridi, lasciate aperta la vostra mente per capire davvero gli altri. Tutto questo deve portare fondamentalmente a quattro nobili traguardi: sapere osservare, saper ragionare, saper decidere, saper essere etico“.

 

 

 

 

 

 

 

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