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L’imaging cardiovascolare protagonista ai Martedì dell’Ordine

Nell’ambito del ciclo “I Martedì dell’Ordine”, il 28 aprile 2026 si è tenuto un incontro intitolato “Dal sintomo alla diagnosi: ruolo dell’imaging cardiovascolare.

L’iniziativa, svoltasi nella Sala Convegni della sede dell’Ordine dei Medici di Parma, è stata come sempre un occasione di aggiornamento ed approfondimento per tanti Iscritti, grazie ad accurate analisi che hanno messo al centro del dibattito le seguenti tematiche: dall’analisi del ruolo dell’ecostress a quello della TAC coronarica, passando poi ad un approfondimento dell’ Imaging cardiovascolare avanzato nello sportivo e chiudendo con una domanda…c’è ancora spazio per il test da sforzo?

L’iniziativa si è aperta con l’introduzione del Presidente Pierantonio Muzzetto, che ha portato i saluti di tutto l’Ordine e ha evidenziato diversi punti cruciali relativi all’imaging cardiovascolare: “L’imaging cardiovascolare è estremamente importante, anche nell’ambito dell’intelligenza artificiale, permette infatti un sempre più elevato affinamento diagnostico, legato anche alle casistiche possibilmente consultabili attraverso le banche dati. Questo processo può essere un’effettiva accelerazione dei tempi di diagnosi e può promuovere un maggiore sviluppo della sicurezza diagnostica e terapeutica. L’imaging è quindi uno strumento di considerevole portata, tuttavia non ha ragione d’essere se lasciata solo allo stato larvale. L’imaging non corroborata dalla clinica è infatti la diatriba che oggigiorno dobbiamo affrontare nell’ambito della tecnologia operante e sempre più invadente. Solo pochi giorni fa parlavamo di Intelligenza Agentica, ovvero l’IA che usa tutte le altre intelligenze artificiali e riesce, in una forma multivariata e integrata, a dare delle risposte altrimenti non pensabili. Ci stiamo proiettando nella fase della fisica AI, intelligenza artificiale fisica, che è più strettamente legata al sistema robotico per le industrie, ma che avrà ricadute anche sul piano sanitario come d’altronde è già avvenuto sia per i digital twin, sia per tutto il discorso sull’universo virtuoreale. Stiamo infatti entrando nella cosiddetta virrealtà, associata alla realtà oggettiva, virtuale, mista e a quella aumentata. Il reale ormai si confonde spesso con il virtuale, si viene a creare così una situazione particolare, non solo mentale e teorica, su cui si deve navigare anche nell’ambito sanitario, finalizzando ogni atto al miglioramento clinico. L’aspetto etico è cruciale e siamo, proprio per questo, tra i primi propugnatori a livello nazionale dell’introduzione della visione etica nell’uso di questi strumenti. Solo seguendo la luce e la bussola fornita dai profondo valori dell’Etica questi dispositivi possono diventare preziose strumentazioni finalizzate alla beneficialità e al bene dei nostri assistiti. L’uso di queste risorse deve essere un nobile uso: non si deve intaccare la relazione medico-paziente, che deve restare umana e legata ai requisiti delle medical humanities“.

I relatori e moderatori della serata sono stati:

  • Giovanni Tortorella Direttore del Dipartimento Medico e della Diagnostica del Presidio Ospedaliero di
    Fidenza Vaio AUSL Parma
  • Fabrizio De Rosa Medico Dirigente Cardiologia UTIC AUSL Parma, Ospedale Vaio Fidenza
  • Clelia Guerra Medico Dirigente Cardiologia UTIC AUSL Parma, Ospedale Vaio Fidenza
  • Eugenio Lombardo Medico Dirigente Radiologia UTIC AUSL Parma, Ospedale Vaio Fidenza

“L’Imaging ecocardiografico e le tecniche radiologiche applicate allo studio del cuore e del sistema vascolare, ovvero TAC e risonanza magnetica, sono diventate trainanti nella diagnostica. C’è tuttavia un abuso di questi strumenti – ha spiegato Tortorella -. Intendo dire, nello specifico, che notiamo molti casi dove la prescrizione risulta “inappropriata”, ovvero non rispetta quelle che sono le linee guida, le indicazioni ufficiali delle società scientifiche. Serate di approfondimento e update come questa sono molto utili per fare chiarezza su questi aspetti. Per un professionista è facile fare una TAC coronarica e questo vale un po’ per tutti, non solo per i medici di medicina generale ma anche per gli specialisti cardiologi. In pochi però, purtroppo, sanno che i punti TAC nella nostra Provincia non sono tanti, anzi sono pochi e non si riesce quindi a far fronte nei tempi previsti all’elevata richiesta. Si tratta di risorse sempre più utilizzate e utilissime, occorre tuttavia capirne la complessità per utilizzarle in maniera appropriata, seguendo le linee guida dei documenti ufficiali“.

Risulta molto interessante analizzare il ruolo della risonanza magnetica nella valutazione dello sportivo e in particolar modo nel differenziare quello che è il cuore dell’atleta, cioè studiare tutte quelle modificazioni che lo sport determina a livello cardiaco, ad esempio con le cardiomiopatie – ha sottolineato Lombardo -. La risonanza magnetica non ha rischi intrinseci nella metodica. Certo è necessario il mezzo di contrasto nell’esame di risonanza magnetica e lì ovviamente ci sono i rischi della somministrazione di un farmaco, ma sono eventualità rare. Di per sé la risonanza magnetica è un esame poco invasivo, utilizza onde elettromagnetiche e non c’è presenza di radiazioni ionizzanti, possiamo quindi dire che è un esame ottimo da questo punto di vista. Le valutazioni delle cardiomiopatie nello sportivo sono preziose, queste analisi possono  infatti essere di supporto anche quando si va a studiare il cuore di un non sportivo“.

 

L’evento è stato organizzato col supporto della Sezione di Parma della FEDER.S.P.eV.

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