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Coordinamento tra la riforma della disabilità e la disciplina delle politiche in favore delle persone anziane

La Fnomceo ha trasmesso la comunicazione Inps n. 1377/2026 riguardante il Coordinamento tra la riforma della disabilità e la disciplina delle politiche in favore delle persone anziane. Articolo 28, comma 7, del decreto legislativo n. 29/2024, come modificato dall’articolo 4, comma 4-quater, del decreto-legge n. 19/2026, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 50/2026.

ALLEGATI:

Il decreto legislativo 15 marzo 2024, n. 29, recante “Disposizioni in materia di politiche in favore delle persone anziane, in attuazione della delega di cui agli articoli 3, 4 e 5 della legge 23 marzo 2023, n. 33”, all’articolo 27 prevede una specifica procedura, c.d. valutazione multidimensionale unificata, per le persone anziane ultrasettantenni ai fini dell’accesso alle prestazioni di invalidità civile, nonché per l’accesso ai servizi sociali e sociosanitari, attraverso i “Punti Unici di Accesso” (PUA), che hanno la sede operativa presso le articolazioni del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) denominate “Case della comunità”. Nello specifico, la valutazione multidimensionale unificata si applica nei confronti delle persone anziane individuate ai sensi del comma 2 del medesimo articolo 27 e del comma 1 dell’articolo 40 del decreto legislativo n. 29/2024, ossia alle persone anziane in possesso congiuntamente dei seguenti requisiti:
a. abbiano compiuto i 70 anni di età;
b. siano affette da almeno una patologia cronica;
c. si trovino in condizioni cliniche caratterizzate, anche in funzione dell’età anagrafica, dalla progressiva riduzione delle normali funzioni fisiologiche, suscettibili di aggravarsi con l’invecchiamento e di determinare il rischio di perdita dell’autonomia nelle attività fondamentali della vita quotidiana, anche tenendo conto delle specifiche condizioni sociali, ambientali e familiari.
A seguito delle modifiche introdotte all’articolo 27 del decreto legislativo n. 29/2024 dal decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2026, n. 26, le disposizioni in materia di valutazione multidimensionale unificata entreranno in vigore:
– dal 1° gennaio 2027, in via sperimentale, nei territori individuati con decreto del Ministro della Salute, di concerto con i Ministri del Lavoro e delle politiche sociali e per le disabilità, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281 (cfr. l’art. 27, comma 8-bis, del decreto legislativo n. 29/2024);
– dal 1° gennaio 2028 su tutto il territorio nazionale (cfr. l’art. 27, comma 8-ter, del decreto legislativo n. 29/2024).

SOGGETTI INTERESSATI: Come anticipato, ai sensi del novellato articolo 28, comma 7, del decreto legislativo n. 29/2024, l’applicazione delle disposizioni in materia di accertamento dell’invalidità civile previgenti alla riforma della disabilità riguarda, nei territori di cui al successivo paragrafo 2.1, le persone anziane che hanno compiuto i 70 anni e che presentano congiuntamente i seguenti requisiti di cui all’articolo 27, comma 2, del medesimo decreto legislativo:
– siano affette da almeno una patologia cronica;
– si trovino in condizioni cliniche caratterizzate, anche in funzione dell’età anagrafica, dalla progressiva riduzione delle normali funzioni fisiologiche, suscettibili di aggravarsi con l’invecchiamento e di determinare il rischio di perdita dell’autonomia nelle attività fondamentali della vita quotidiana, anche tenendo conto delle specifiche condizioni sociali, ambientali e familiari.

MODALITÀ DI APPLICAZIONE SUL TERRITORIO: La novella normativa prevede che, anche nei territori nell’ambito dei quali è stata avviata la sperimentazione della riforma della disabilità di cui al decreto legislativo n. 62/2024, si applicano le disposizioni previgenti in materia di accertamento della condizione di disabilità nei confronti dei soggetti indicati al paragrafo 1 del presente messaggio.
Al riguardo, si ricorda che le province interessate dalla sperimentazione sono le seguenti:
– dal 1° gennaio 2025: Brescia, Catanzaro, Firenze, Forli-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari, Trieste;
– dal 30 settembre 2025: Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza;
– dal 1° marzo 2026: Chieti, Potenza, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Caserta, Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna, Pordenone, Udine, Roma, La Spezia, Savona, Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio, Ancona, Ascoli Piceno, Campobasso, Asti, Cuneo, Torino, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Messina, Arezzo, Massa Carrara, Terni, Treviso, Venezia, Verona.
In attesa dell’adeguamento dei sistemi informatici alle modifiche introdotte all’articolo 28, comma 7, del decreto legislativo n. 29/2024, nonché per dare la massima diffusione della novità intervenuta, a partire dal 1° giugno 2026, per gli anziani ultrasettantenni di cui al precedente paragrafo 1, che intendono avviare il procedimento per il riconoscimento della condizione di disabilità di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104, e/o delle prestazioni di invalidità civile, è necessario procedere secondo le modalità illustrate.

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