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Presentato al Consiglio dell’Ordine un importante Progetto per contrastare le disuguaglianze sanitarie e sociali – Continua il profondo dialogo tra l’Ordine di Parma e le Istituzioni cittadine

Continua il profondo dialogo tra l’Ordine di Parma e le Istituzioni cittadine. La sede di via Po ha ospitato un importante incontro durante il quale è stata presentata una progettualità che vedrà la collaborazione di mondo sanitario, Comune di Parma e realtà del Terzo Settore. Una serata ricca di spunti di riflessione. Sono intervenuti:

  • Pierantonio Muzzetto, Presidente dell’Omceo di Parma.
  • Ettore Brianti, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Parma.
  • Antonio Nouvenne, Consigliere Comunale incaricato per le Politiche di integrazione tra Ospedale e Territori.
  • Il medico Antonio Balestrino, che ha presentato il documento intitolato “Le reti ambulatoriali di prossimità nella città di Parma”.

Erano presenti vari rappresentanti di alcuni enti coinvolti nel percorso, tra cui: Arnaldo Conforti, direttore di Csv Emilia; Barbara Diegoli, collaboratrice del Comune di Parma; Maurizio De Vitis, Presidente dell’Assistenza Pubblica cittadina; Stefano Bisbano, Direttore Sanitario della Croce Rossa di Parma.

Queste le parole dell’Assessore Brianti: “Un tema che tocchiamo con mano quotidianamente è quello delle disparità sociali e sanitarie, soprattutto quelle riguardanti le persone che si sono impoverite o vivono in situazioni di degrado. Chi ha reddito basso o abita in difficili situazioni famigliari non riesce ad accedere a determinati servizi cruciali, come una visita medica o odontoiatrica, restando senza tutele e prevenzioni anche in ambito oculistico, neuropsichiatrico e così via. Tutto questo ci ha portato a mettere in piedi un progetto, denominato “I confini del LEA” (Livelli Essenziali di Assistenza), possibile grazie al lavoro di un’ampia rete: Fondazione Cariparma, Comune, Caritas, Comunità di Sant’Egidio, le due Aziende Sanitarie, l’Università, Croce Rossa, Seirs, Assistenza pubblica e Csv Emilia. Il primo tassello di questo percorso sarà la ristrutturazione di alcuni locali in zona Stazione, con l’obiettivo di aprire in primavera una struttura che permetta ai più bisognosi di essere coinvolti in un percorso di presa in carico sotto il profilo sanitario e sociale. In questi spazi si potrà ricevere una prima visita e si darà poi luogo ad ulteriori approfondimenti sanitari. Parma è già una città attentissima e sempre pronta all’aiuto verso i più bisognosi, tuttavia anche i grandissimi sforzi di tante realtà spesso non bastano. Nel corso degli anni cercheremo di ampliare ancora di più questa progettualità, che si baserà soprattutto sugli sforzi del favoloso mondo del volontariato e sull’aiuto di medici strutturati, infermieri, farmacisti che verranno a darci una mano fuori dall’orario di lavoro. Siamo certi che l’Omceo di Parma ci supporterà, consentendoci di dare risposta a bisogni reali e urgenti. Non sarà evidentemente un’alternativa a percorsi come quello ospedaliero, bensì una presa in carico iniziale”.

Il Presidente Muzzetto ha così risposto alle parole dell’Assessore: “Io vi ringrazio per questo incontro, che ha fatto emergere temi fortemente legati all’Etica e ai problemi fondamentali della professione medica. Entrare in una dinamica complessa, di bio-psico-socio-politica è cruciale, ovvero avere sì una visuale settoriale ma che al contempo comprenda tutti i problemi psico-sociali. La problematica principale oggi è quella di trovare la modalità adatta per agire concretamente nei confronti delle nuove povertà, che riguardano ormai non solo quelle persone che scappano dalle situazioni terribili dei propri Paesi d’origine, ma anche quella cosiddetta classe media che sta scomparendo. Vorrei andare oltre alla politicizzazione, perché la professione medica conosce solo il colore bianco del camice, agendo laddove occorre tutelare la salute, bene supremo e Diritto Costituzionale primario. Occorre, in generale, capire la realtà odierna e credo che iniziative come questa siano imprescindibili perché portano ad una profonda riflessione che ci aiuta a capire quali sono gli strumenti da utilizzare per trasformare le belle parole in fatti. Serve unità su queste tematiche, sotto il profilo degli intenti e degli obiettivi. Parma è una delle città più sensibili in Italia per quanto riguarda questi temi e diversi membri del nostro Consiglio si sono già mossi da tempo all’interno di queste tipologie di iniziative, ad esempio come parte attiva negli ambulatori della Caritas. Evidentemente bisogna anche valutare i limiti d’azione dovuti alle difficoltà oggettive del nostro ambito, per questo ci fa molto piacere come Consiglio dell’Ordine conoscere questo importante progetto”.

Il Consigliere Nouvenne ha poi aggiunto: “Quello che possiamo fare tutti noi, in qualità di Medici, è mettere l’aspetto tecnico e professionale a servizio degli altri, per aiutare la propria comunità. Questa è poi l’essenza del nostro Patto Sociale, mettere a lavorare fianco a fianco, allo stesso tavolo, le tecniche professionali e il mondo variegato e competente del volontariato del Terzo Settore”.

Il medico Antonio Balestrino ha presentato il documento intitolato “Le reti ambulatoriali di prossimità nella città di Parma“: “Per me è un onore portare nella nostra Sede ordinistica il tema che mi è stato affidato, ovvero sviluppare e definire insieme ai colleghi della Croce Rossa, Croce Gialla e Assistenza Pubblica che cosa significa ragionare in termini di inclusione sociale, riportando questi concetti in seno ad un ambiente che non è più solamente sanitario. Lo scopo del nostro lavoro è stato quello di configurare dei contenuti che permettessero alle associazioni di avere una road map con la quale misurarsi e calibrare l’incisività delle proprie azioni. Ci siamo basati su due paradigmi per contestualizzare questi meccanismi: prossimità e ruolo del Terzo Settore”.

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