News

Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2026-2027

La Fnomceo ha trasmesso la Circolare del Ministero della Salute 5134-23/06/2026-DPRES-MDS-P riguardante la “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2026-2027”.

ALLEGATI:

L’influenza è una malattia respiratoria acuta causata da virus influenzali che circolano in tutto il mondo. Nei climi temperati, come in Italia, le epidemie stagionali si verificano principalmente durante l’inverno, mentre nelle regioni tropicali l’influenza può verificarsi durante tutto l’anno, causando epidemie in modo più irregolare. L’influenza rappresenta un serio problema di Sanità Pubblica e una rilevante fonte di costi diretti e indiretti per la gestione dei casi e delle complicanze della malattia e l’attuazione delle misure di controllo ed è tra le poche malattie infettive che di fatto ogni individuo sperimenta più volte nel corso della propria esistenza indipendentemente dallo stile di vita, dall’età e dal luogo in cui vive. Le epidemie possono provocare alti livelli di assenteismo in ambito scolastico e lavorativo e perdite di produttività. Gli accessi al Pronto Soccorso e i ricoveri per influenza possono aumentare durante i picchi della malattia. Le persone anziane, i bambini più piccoli, le donne in gravidanza e le persone con deficit della risposta immune o con malattie croniche sono maggiormente soggetti a forme gravi, ma tutta la popolazione può sviluppare gravi complicanze, tra cui polmonite, miocardite ed encefalite, che possono portare al decesso. Pertanto, si rende necessario intensificare i programmi di vaccinazione e le misure di prevenzione, proteggendo in particolare la salute dei gruppi di popolazione più a rischio attraverso la vaccinazione contro l’influenza stagionale. Le raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sulla composizione dei vaccini, per l’emisfero settentrionale, contro i virus influenzali sono rese disponibili nel mese di febbraio di ogni anno per la stagione successiva. Nel febbraio 2026, l’OMS ha raccomandato la nuova composizione vaccinale per la stagione 2026/2027 elencando i ceppi virali da inserire nell’aggiornamento della formulazione trivalente indicata per la protezione contro l’influenza stagionale con inizio nell’autunno 2026. Le raccomandazioni annuali per l’uso dei vaccini antinfluenzali in Italia sono elaborate dal Ministero della Salute in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità e le Regioni/PPAA, sentito il Consiglio Superiore di Sanità (CSS), dopo la revisione di una serie di aspetti, come il trend epidemiologico della malattia influenzale e le popolazioni target per la vaccinazione, la sicurezza, l’immunogenicità e l’efficacia dei vaccini antinfluenzali e altri aspetti rilevanti.

-Misure di igiene e protezione individuale non farmacologica-

Oltre alle misure farmacologiche, l’ECDC raccomanda le seguenti misure di protezione personali utili per ridurre il rischio di contrarre l’infezione o per evitare di trasmettere il virus ad altri.
– Lavare regolarmente le mani e asciugarle correttamente: le mani devono essere
lavate accuratamente con acqua e sapone, per almeno 40-60 secondi ogni volta,
specialmente dopo aver tossito o starnutito e asciugate; i disinfettanti per le mani a
base alcolica riducono la quantità di virus influenzale dalle mani contaminate e
possono rappresentare una valida alternativa in assenza di acqua, qualora le mani
non siano visibilmente sporche.
– Osservare una buona igiene respiratoria: coprire bocca e naso quando si starnutisce
o tossisce, con fazzoletti monouso da smaltire correttamente e lavarsi le mani e
utilizzare dispositivi di protezione delle vie respiratorie in presenza di
sintomatologia alle vie aeree superiori (raffreddore e tosse).
– Restare a casa se si presentano sintomi attribuibili a malattie respiratorie febbrili
specie in fase iniziale.
– Evitare il contatto stretto con persone con sintomatologia attribuibile all’influenza.
– Evitare di toccarsi occhi, naso o bocca: i virus possono diffondersi quando una
persona tocca una superficie contaminata da virus e poi si tocca occhi, naso o bocca.
I dispositivi di protezione delle vie respiratorie indossati da persone con sintomatologia influenzale possono contribuire a ridurre le infezioni tra i contatti stretti.

-Strategie di vaccinazione contro l’influenza stagionale-

La vaccinazione è la forma più efficace di prevenzione dell’influenza e delle sue complicanze, che non sono solo respiratorie ma possono coinvolgere diversi organi e/o apparati (es. miocardite, encefalite). Il vaccino antinfluenzale è indicato per tutte le persone a partire dai 6 mesi di vita e raccomandato per tutte le categorie a rischio che non abbiano specifiche controindicazioni. L’OMS e il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2023-20257, riportano, tra gli obiettivi di copertura per la vaccinazione antinfluenzale, il 75% come obiettivo minimo perseguibile e il 95% come obiettivo ottimale negli ultrasessantacinquenni. Per ciò che concerne l’individuazione dei gruppi a rischio rispetto alle epidemie di influenza stagionale, ai quali la vaccinazione va offerta in via preferenziale, esiste una sostanziale concordanza in ambito europeo sul fatto che principali destinatari dell’offerta di vaccino antinfluenzale stagionale debbano essere i bambini dai 6 mesi ai 6 anni, persone anziane, le donne in gravidanza, nonché le persone di tutte le età con alcune patologie di base che aumentano il rischio di complicanze in corso di influenza. Pertanto, gli obiettivi della campagna vaccinale stagionale contro l’influenza sono:
● riduzione del rischio individuale di malattia, ospedalizzazione e morte;
● riduzione del rischio di trasmissione a persone ad alto rischio di complicanze o
ospedalizzazione;
● riduzione dei costi sociali connessi con morbosità e mortalità.
Per ridurre il rischio di diffusione della malattia, risulta indispensabile e prioritaria la vaccinazione di alcune categorie professionali, quali gli operatori sanitari, e i lavoratori dei servizi essenziali che, qualora dovessero contrarre l’influenza, possono rappresentare un rischio per le persone con le quali vengono a contatto che spesso sono gravate da aumentata fragilità. Allo stesso modo risulta indispensabile il rafforzamento della vaccinazione nella fascia di età infantile, quale principale driver di diffusione precoce della malattia e nell’assenza di possibilità di introdurre misure di protezione individuale efficaci. Sulla base delle indicazioni dell’ECDC, si raccomandano le seguenti strategie di immunizzazione contro l’influenza, complementari tra di loro (anche se la seconda è la più importante e ampiamente utilizzata in tutta Europa).

Condividi articolo